Dicono di me

 

“Ciao Massimo, seguo AtletaVincente.com e ho acquistato il tuo libro a luglio, in un momento di forte crisi a livello personale e sportiva. Ho iniziato a leggerlo dal letto dell’ospedale mentre ero ricoverata e in quei giorni stavo meditando se mollare lo sport che tanto mi ha dato in questi anni (il tiro a segno), ma che nel contempo mi ha portato anche molte delusioni. Onestamente, se mi sono rimessa in gioco è stato per merito delle tue prime Pillole.

È stata una ventata di positività. Ho deciso di riprovarci perché lo devo soprattutto a me stessa. Non voglio più crearmi aspettative o cercare il risultato per soddisfare gli altri. Devo essere io a ritenermi soddisfatta o no delle mie gare o allenamenti.

Oggi ho tentato di affrontare nuovamente una gara. Non era un appuntamento ufficiale, e proprio per questo lo ritengo un test, un punto di partenza dal quale iniziare a lavorare e a migliorare. Negli ultimi anni, affrontare una gara per me era diventato uno scoglio quasi insormontabile, perché ero sempre alla ricerca dei punti, ed è deleterio, come tu sai meglio di me. È come un cane che si morde la coda: vuoi fare i punti e non riesci, ti deprimi, tenti di ripetere la tua gara migliore e non ce la fai, e ti deprimi ancora di più… E affondi, lentamente, e non ti riesci ad alzare. Questo è successo a me in questi anni.

Oggi ho messo in pratica le tue prime Pillole, mi sono creata un mantra che mi ripetevo colpo dopo colpo. Per la prima volta dopo tanto tempo la mia amica ansia si è presa un giorno di ferie! Sono soddisfatta per come ho gestito la gara. I brutti colpi sono arrivati ma in altre occasioni quei colpi condizionavano l’andamento della gara. Oggi no. Se il tiro non era buono, continuavo a gratificarmi e a ripetere il mantra. Di solito avere pubblico alle spalle mi metteva in difficoltà.

Oggi no. Non mi interessavano le persone, pensavo solo a fare bene il mio lavoro. Il punteggio finale è ben lontano dalle mie aspettative e dai punti che nel 2009 mi portarono a conquistare il titolo italiano, ma oggi va bene così. Nella Pillola 4 chiedi se chi non prenderà la medaglia ma si sarà migliorato si potrà ritenere soddisfatto. Beh, in passato ti avrei detto di no. Oggi invece ti dico di sì. Io in questa gara non avrò la medaglia, ma sono soddisfatta dei piccoli passi che sto facendo, grazie allo sprint che mi ha dato il tuo libro. Una volta ti avrei detto che il vero campione è colui che sa ripetersi. Oggi ti dico che il campione è colui che si rimette in gioco anche quando tutti gli hanno voltato le spalle, che si rialza e cerca di rimettete assieme i pezzi del suo puzzle.

È facile arrivare in cima quando tutti ti circondano di attenzioni, ma è quando quelli di cui ti fidavi che ti chiudono le porte in faccia che devi dimostrare di essere più forte. Ci vuole più grinta. Da questo punto voglio partire. Ho già steso i miei obiettivi, sono un po’ ambiziosi, ma non impossibili… Ce la farò? Te lo dirò alla prossima recensione. Intanto questa… Grazie Massimo, a te e al tuo libro!”

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Francesca Talamo
Tiratrice, ex campionessa italiana

 

Mi sono iscritto al videocorso AtletaVincente.com di Massimo Binelli a maggio del 2017 e già dopo le prime quattro sessioni ho ottenuto risultati più che notevoli! Ho cambiato radicalmente l’approccio al tiro e al tavolo, il modo di pensare e il modo di rispondere agli stimoli esterni, positivi o negativi che siano. Sono riuscito ad andare ben oltre le mie aspettative per la conclusione di quest’anno sportivo, conquistando il titolo di Campione assoluto italiano Serie C, per la categoria pool, e vincendo partite esclusivamente sul piano mentale, contro avversari più forti di me.

Il cambiamento più grande è stato sicuramente l’aumento di sicurezza durante un tiro o durante una situazione difficile, dove la pressione è alta, per non dimenticare la capacità di cancellare l’errore. Sono fermamente convinto che i risultati conseguiti siano frutto soprattutto del programma Atleta Vincente, e che senza di esso non sarei in grado di esprimere lo stesso livello che esprimo adesso.

Adesso mi sento anch’io un ‘animale da gara’, che riesce ad aumentare le proprie prestazioni in situazioni di torneo. Consiglio a tutti, come ho già fatto e continuerò sicuramente a fare, di intraprendere questo percorso per poter esprimere al meglio le proprie potenzialità, anche in gara, e diventare un Atleta Vincente!

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Aurelio Montalbano
Giocatore di biliardo

 
 

Obiettivo personale fissato dopo aver messo in pratica le strategie e le tecniche del libro ‘Atleta Vincente’? Sportful 2017: terminarla sotto il muro delle 8, ore migliorando il mio record personale alla ‘veneranda’ età di 51 anni.

Ebbene, i risultati dicono 7 ore e 55 minuti, riuscendo a classificarmi incredibilmente entro i primi 200 assoluti nella gara internazionale rinomata per essere tra le più dure d’Europa!

Sette mesi di preparazione ritagliata a fine giornata lavorativa durante la settimana, in attesa del weekend per allungare la distanza. Focalizzare l’obiettivo è stato determinante; visualizzare la corsa mi faceva scandire con esattezza tutto ciò che stavo affrontando senza lasciare niente al caso.

Pillola preferita? La numero 4. Libro e coach consigliati. Grazie Massimo Binelli!

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Tiziano Bertocci
Ciclista

 
 

Ho conosciuto Massimo Binelli tramite il suo programma Atleta Vincente, completato nei mesi scorsi e che porto avanti tuttora, ogni giorno, nello sport e anche nella mia attività imprenditoriale. Oltre ad avermi ‘ricostruito dalle mie ceneri’, il percorso di allenamento mentale mi ha regalato grande soddisfazione nel riuscire per la prima volta a mantenere il sangue freddo durante lo svolgimento dei campionati regionali targa di tiro con l’arco, specialità Compound.

Infatti, dopo aver commesso un grave errore che stava penalizzando la mia squadra nel primo set, sono riuscito a mantenere il sangue freddo tirando bene tutte le frecce successive e sia io che i miei compagni di squadra siamo riusciti a rimontare 15 dei 18 punti persi nel primo set.

L’esperienza è continuata negli scontri individuali dove, in 2 frecce su 3 per ogni singolo set, ho sperimentato la gioia del mio sport, senza ansie né paure. Lavoravo per arrivare a riprodurre il ‘qui e ora’ e il mio ancoraggio positivo anche nella terza freccia di ogni set. Grazie Massimo!

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Gian Marco Chinaglia
Arciere
Emanuele Terzuoli

 
 

Gioco a biliardo dal 2010 e ho ottenuto una promozione dopo quattro anni. In gara, sono riuscito a battere più volte giocatori di categoria superiore; nello stesso tempo ho lasciato per strada partite sulla carta più facili, esprimendo livelli altalenanti di gioco.

Ho scoperto il progetto Atleta Vincente e ho deciso di iniziare un percorso di mental coaching con Massimo Binelli. Dopo le prime sessioni di lavoro ho partecipato a una gara importante, la quinta e ultima tappa del BTP (Billiard Tour Pro) a Sant’Antonino di Susa, e sono riuscito a superare la batteria di qualificazione. Ho sconfitto in finale un Master (categoria superiore alla mia), alla bella, all’ultimo tiro.

Ringrazio Massimo Binelli, perché per tutta la giornata (ho disputato tre incontri al meglio dei cinque set, per un totale di circa quattro ore di gioco) non ho mai smesso di dialogare con me stesso nel modo che mi ha insegnato. Mi sono perdonato gli errori, mi sono incoraggiato, mi sono ripetuto che potevo batterli tutti. Fino alla ciliegina sulla torta, in finale: stavo perdendo 2-1 con il Master che poi ho sconfitto, così ho chiesto una pausa (è consentita dopo il terzo set), ho sistemato un po’ i pensieri e sono tornato sul biliardo per dare tutto quello che mi era rimasto.

Ho conquistato il quarto set e nel quinto mi sono tirato fuori due o tre volte da situazioni difficili fino a procurarmi un’unica occasione per chiuderlo, perché anche all’avversario mancavano soltanto tre punti per vincere. L’ho sfruttata al primo tentativo e ho vinto io.

Era un sacco di tempo che non riuscivo a giocare con questa determinazione, e mai ero riuscito a realizzare un risultato così importante contro un avversario di tale livello, in una gara nazionale. Ho usato al meglio le tecniche per gestire il mio dialogo interno, e sono solo all’inizio di un percorso che si prospetta entusiasmante.

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Emanuele Terzuoli
Giocatore di biliardo

 
 

Sono un agonista di tiro dinamico della federazione sportiva FITDS. La mia attività sportiva richiede un controllo fisico e mentale non indifferente, visto che in gioco ci sono armi vere, e di conseguenza la concentrazione deve essere altissima, sia per questioni di sicurezza sia per i risultati che si vogliono ottenere.

La decisione di seguire un mental coaching già mi era balenata qualche tempo fa. Premetto non sono un principiante: ho conquistato una medaglia d’oro a squadre ai Mondiali a Rodi, una medaglia d’oro agli Europei in Portogallo, una medaglia d’oro ai Mondiali in Florida e una medaglia d’oro agli ultimi Europei 2016 in Ungheria.

Le mie potenzialità sono elevate, ma non riesco ad esprimerle sempre al massimo. Per questo motivo mi sono iscritto al programma di allenamento mentale Atleta Vincente e ti faccio i complimenti, perché hai la capacità di esprimere i concetti con chiarezza, fai esempi pratici (non sei solo un teorico) e hai elaborato gli esercizi con una semplicità unica. Sono sicuro che con l’applicazione della tua metodica arriverò a dare il meglio di me.

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Mauro D'Alessandro
Tiratore

 
 

Mi chiamo Ilaria e pratico il pattinaggio artistico su ghiaccio. All’inizio del 2015, mi sono trovata in difficoltà nel gestire l’ansia durante le gare, quindi, grazie ai miei genitori, ho deciso di intraprendere il percorso di mental coaching con Massimo Binelli.

Abbiamo iniziato a lavorare assieme da maggio e in tutti gli incontri ho sempre trovato buoni consigli che sono riuscita a mettere in pratica sul ghiaccio.

Dopo otto mesi di lavoro tutti i risultati che ho ottenuto sono stati sempre positivi. Sono anche riuscita ad aumentare la mia autostima e a controllare le mie emozioni.

Ringrazio Massimo di tutto e spero di continuare questo percorso insieme ancora lungo.

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Ilaria Quadri
Pattinatrice

 
 

Sono un navigatore, detto anche detto co-pilota, ossia la figura che, con il pilota, forma l’equipaggio di una vettura da rally. Avevo problemi di tenuta mentale e di nausea, e fisicamente non mi sentivo preparato.

Mi sono messo alla ricerca di una persona che potesse aiutarmi a risolvere questi punti deboli. Ho scoperto il sito Atleta Vincente e ho trovato in Massimo massima disponibilità e professionalità. Abbiamo lavorato duramente, preparando le gare che dovevo affrontare sul piano mentale, fisico e alimentare, e in beve tempo ho superato le mie difficoltà.

Ora riesco ad avere risultati fenomenali, tenendo tutto sotto controllo, con il massimo della tranquillità. Che dire, in poche parole: unico al mondo!

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Andrea Gabelloni
Navigatore di rally

 
 

Alla fine del 2015, precisamente a ottobre, sono stato ingaggiato dalla Federazione Egiziana di Tiro a Volo con l’incarico di provare a qualificare per Rio almeno un atleta nella disciplina del trap, la fossa olimpica. In un mese ci siamo dovuti preparare per i Campionati Africani, l’ultima chance di avere la quota olimpica. Il tempo era pochissimo ed è per questo che mi sono messo subito alla ricerca di un mental coach che potesse fornire a me e ai miei atleti il necessario supporto mentale.

Ho visto alcuni video di Massimo e l’ho contattato, anche perché aveva già lavorato con dei tiratori. Superata la diffidenza iniziale, i miei atleti hanno iniziato a dialogare con sé stessi in modo positivo, e pian piano hanno sviluppato la mentalità vincente, quella del campione che ha fiducia nelle proprie possibilità, si assume sempre la responsabilità del proprio operato e dà il meglio in ogni circostanza.

In pochi mesi di lavoro, abbiamo raggiunto l’obiettivo di portare Ahmed Kamar, l’atleta di punta, non solo alla finale delle Olimpiadi, ma addirittura allo shoot-off per una medaglia, miglior risultato di sempre per un tiratore africano. Quinto assoluto, stritolato tra cinque veterani e plurimedagliati dei Giochi Olimpici.

Il tiro a volo è uno sport individuale, tuttavia è stato importante ‘fare squadra’ e far percepire agli atleti che tutti noi stavamo puntando ad un unico obiettivo.

Sono certo che questo sarà solo l’inizio di una lunga e proficua collaborazione con Massimo Binelli.

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Alessandro Nicotra Di San Giacomo
Allenatore della Nazionale Egiziana di trap

 
 

Sono Priscilla, il mio sport è il bodybuilding e gareggio nella categoria bikini. Ho contattato Massimo in aprile, a poco meno di un mese dalle gare e ho iniziato il percorso Atleta Vincente. È stato il mio primo anno agonistico, con selezioni e finali ogni due/tre settimane; quindi era per me una grande sfida.

Sapevo di aver fatto tutto quello che c’era da fare a livello tecnico, e forse anche di più, ma avevo paura del palco, del giudizio della gente, di sbagliare… Avevo tutto, ma mi mancava la parte mentale della preparazione.

Grazie a Massimo ho eliminato le paure e focalizzato gli obiettivi. Sono arrivata in gara tranquilla e determinata, e mi sono divertita classificandomi seconda ai Campionati Italiani, col fisico dei miei sogni e una sicurezza che mai avrei pensato di avere.

Ho superato me stessa gara dopo gara, mi sono meritata il mio successo perché il bodybuilding è la mia grande passione e amo quello che faccio. Sono felicissima e soddisfatta del lavoro svolto assieme

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Priscilla Caramel
Culturista

 
 

Maria Elena e Raffaello sono gemelli. Hanno partecipato a un mio seminario Atleta Vincente e hanno subito intrapreso un percorso di allenamento mentale. Queste le loro testimonianze, ricevute dopo la vittoria agli Europei dei Piccoli Stati (Malta, settembre 2016).

Maria Elena: “Non mi sono mai sentita così sicura di me. Ho attaccato quando dovevo attaccare, ho difeso quando ho dovuto difendere, sempre con grande lucidità. L’allenamento mentale mi ha consentito di raggiungere il perfetto dominio di me stessa, ero serena e sicura di vincere, ci ho creduto fino in fondo e ho vinto. Ringrazio Massimo, che d’ora in poi mi accompagnerà nella mia crescita agonistica”.

Raffaello: “Sono riuscito a controllare la tensione della gara e a contenere la mia irruenza, specialmente negli episodi di scorrettezza da parte degli avversari. Il lavoro con il Mental Coach mi ha aiutato enormemente a restare concentrato e a vincere. Ringrazio Massimo Binelli per il grande aiuto che mi ha dato”.

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Maria Elena e Raffaello Milanta
Karateka

 
 

Mi chiamo Nico e pratico taekwondo. Questo sport è la mia grande passione, ho raggiunto un buon livello tecnico, ma finora in gara, quando arrivava il momento dell’incontro, provavo tensione guardando l’avversario, pensavo sempre che avrebbe potuto vincere e mi bloccavo.

A un certo punto, a marzo di quest’anno, mia madre mi ha suggerito di guardare le tue Pillole. Ne sono rimasto entusiasta e le ho detto: “Mamma, questo è uno spiraglio!”. A quel punto mi sono iscritto al programma Atleta Vincente e ho fatto tutto il corso, con il tuo aiuto prezioso in videochiamata.

Domenica 3 luglio, dopo quattro mesi di lavoro, a Roma ho fatto l’esame di taekwondo per la cintura nera. Con i tuoi “stratagemmi”, sono riuscito a passare la prova nel migliore dei modi e quindi mi sono portato a casa la cintura nera. Sono contentissimo di aver raggiunto questo traguardo, lo sognavo da sei anni. Grazie ancora Massimo!

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Nico Diana
Taekwondoka

 
 

Mi sono iscritto al progetto Atleta Vincente a maggio 2016. Sono un imprenditore che ama molto l’innovazione, ho una bella famiglia con due bravi bimbi (Camilla, 9 anni, e Alberto, 5anni), ma soprattutto ho una grande passione per il tiro a volo, specialità Fossa Olimpica.

Sono 10 anni che pratico questo sport con discreti risultati, ma finora non avevo mai raggiunto prestazioni eccelse, tant’è che milito in seconda categoria.

Il 12 giugno 2016 ho vinto una gara, classificandomi primo assoluto con 73 su 75, e ho conquistato anche il collegato Trofeo Bornaghi (73+24+3). Mi sentivo invincibile e sulla mia maglietta c’era scritto CCCP [la formula per modificare i pensieri negativi spiegata nella prima sessione del videocorso, ndr]!

Non ho ancora completato il percorso di allenamento mentale, tuttavia i risultati già si vedono, perciò desidero ringraziare Massimo Binelli per l’aiuto che ha saputo darmi e per quello che ancora potrò imparare.

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Nicola Parenti
Tiratore

 
 

Sono un giocatore di tennis, classificato FIT. Ho iniziato il percorso di allenamento mentale ‘Atleta Vincente’ perché in passato, dopo un errore commesso, esprimevo giudizi pesanti su di me e creavo un circolo vizioso dal quale era difficile uscirne… vincenti. In breve tempo, con le sessioni di Massimo Binelli sono riuscito ad allontanare i pensieri negativi, così come ho imparato a rimanere concentrato lungo tutto il match, punto per punto, grazie alla ‘bolla’.

Le parole che Massimo utilizza per descrivere il pensiero positivo, la consapevolezza e la concentrazione sono rimaste ben presenti nella mia mente, soprattutto durante la prima partita ufficiale di Coppa Italia, e mi sono state di grande aiuto.

Sono già migliorato molto, tuttavia mi aspetto ancora tanto dal lavoro che sto continuando a svolgere per la mia crescita personale e sportiva. Grazie Massimo!

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Giuseppe Ceravolo
Tennista

 
 

Mi chiamo Pietro De Santi, ho 56 anni e pratico il tiro al volo dal 2012. In gioventù ho praticato la boxe a livello agonistico, alcuni altri sport, ed ho anche allenato una squadra di pugilato.

In tutte le discipline a cui mi sono dedicato, ho sempre appreso molto rapidamente tutto quello che riguardava la tecnica e l’esecuzione del gesto atletico, che mi hanno permesso di raggiungere dei risultati apprezzabili in breve tempo. Tuttavia, l’allenamento è una cosa, mentre la competizione sportiva è un altro mondo. Tutto questo perché io ho sempre sofferto emotivamente la gara, fino ad arrivare a dimenticarmi come si dovevano eseguire certi movimenti o cosa bisognava fare nei momenti di difficoltà.

Premetto che sono una persona decisa e tenace, che nella vita ho iniziato a lavorare molto giovane (all’età di 22 anni ho costituito la mia prima azienda), e che tuttora svolgo un incarico di Direttore Commerciale che mi porta a contatto con persone in tutto il mondo in situazioni che sono molto più difficili di una gara sportiva amatoriale. Ma nonostante tutto questo, la realtà è che l’emozione che sopraggiungeva in quei momenti non riuscivo a controllarla. Dico riuscivo, perché a un certo punto ho deciso che doveva esserci un sistema che mi permetteva di affrontare le competizioni con più calma.

Avendo sentito parlare di Mental Coach, ho fatto una ricerca in Internet e ho trovato il sito di Massimo Binelli, ho cercato di capire alcune cose, poi ho deciso di chiamarlo. Abbiamo iniziato un percorso di allenamento mentale nella primavera del 2015 e, per farla in breve, nel 2015 ho vinto il GP di Novara di 3^ Categoria, ho vinto il Bronzo ai Campionati Italiani di 3^ Categoria a Lonato, in provincia di Brescia e sono passato in 2^ categoria. Il 2016 è iniziato con un Argento ai Campionati Italiani Invernali a Durazzano, in provincia di Benevento, un 2° posto al GP di Bergamo e un buon piazzamento alla Beretta Cup di Laterina, in provincia di Arezzo.

In questi mesi di lavoro, Binelli mi ha fatto capire moltissime cose, che mi sono servite per raggiungere risultati importanti e che, soprattutto, mi servono nella vita di tutti i giorni. Grazie Massimo!

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Pietro De Santi
Tiratore

 
 

Mi chiamo Maria Varricchio e pratico tiro a segno. So benissimo che purtroppo non è uno sport abbastanza diffuso in Italia, ma per me è tutta la mia vita. Ho iniziato a praticarlo nel 2011, a soli 12 anni, e da quel giorno la mia vita è cambiata.

All’inizio era tutto perfetto, vincevo le gare ed ero molto spensierata, però piano piano le cose diventavano sempre più serie. Tre anni fa, al Campionato Italiano mi sono classificata al quarto posto, dunque da quel giorno, nonostante fossi ancora piccola, la Nazionale italiana iniziò a notarmi e da lì non passava un solo giorno in cui non ci pensavo.

Due anni fa, poi, sempre ai Campionati Italiani, la gara andò male ed ero quasi decisa a smettere per la troppa delusione. Quando però stavo per comunicarlo agli altri, arrivò una notizia inaspettata… Ero finalmente stata convocata al mio primo raduno con la Nazionale italiana!

Da quel momento, ho partecipato a ben quattro gare internazionali e perfino ai Campionati Europei; tutto andava bene, nonostante spesso mi facevo condizionare dai giudizi negativi. Arrivò il giorno del Campionato Italiano, mi preparai tutta l’estate per questa competizione, però l’ansia e la paura di deludere gli altri mi stavano distruggendo inconsapevolmente.

Tutto quell’anno avevo vissuto con la paura che il mio sogno, tanto desiderato, potesse svenire nel nulla per un solo passo falso da un momento all’altro; e così fu. Le gare andarono male e conseguentemente mi comunicarono che non sarei stata convocata per un po’ di tempo. Piansi ogni giorno per un mese intero, il solo ricordo mi faceva scendere le lacrime e non c’era una sola gara che andasse bene.

Mio padre però, vedendomi stare continuamente male, fece delle ricerche su Internet e venne a conoscenza dell’allenamento mentale. Scaricò varie informazioni sull’argomento, ma all’inizio ero abbastanza scettica, non credevo molto che mi potesse aiutare a superare quel momento, e dunque lasciai perdere.

Un giorno però mi ricordai che mio padre mi aveva parlato di un certo Massimo Binelli, il quale spiegava l’allenamento mentale e le strategie di gara attraverso dei video su YouTube, così, prima di una gara molto importante, decisi di consultarne qualcuno. Un video tirava l’altro, dunque decisi di mettere in pratica qualcosa di quello che avevo imparato durante la gara.

Fu un successo, arrivai prima e l’unica persona che volevo ringraziare in quel momento eri tu! Da quando ho iniziato a vedere le tue sessioni di allenamento la mia vita è cambiata, ma soprattutto la mia mente. Potrebbe sembrare strano, ma per me tu sei il mio “eroe”.

Nessuno era mai riuscito a farmi riflettere sull’aspetto mentale dell’allenamento e solo adesso capisco quanto sia fondamentale nella vita di un atleta. Facendo parte del progetto Atleta Vincente, mi sento anche io un vero e proprio Atleta Vincente, anche perché ho notato fin da subito un cambiamento in me stessa.

Adesso non mi spaventa più niente, il giudizio delle persone non mi tange e la paura di affrontare una gara non prende più il sopravvento su di me, bensì l’unica certezza che sento dentro è che questo cammino mi porterà verso il successo.

Sono davvero fiduciosa di raggiungere tutti gli obiettivi che mi sono posta e sono certa che con il tuo aiuto sarà davvero più semplice.

Esprimerti a parole la mia immensa gratitudine sarebbe impossibile, ma voglio solo dirti GRAZIE con tutto il cuore!

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Maria Varricchio
Tiratrice

 
 

Ho iniziato a tirare con l’arco nel 2013 e mi è subito piaciuto. Nel 2014, ho partecipato al mio primo campionato italiano, con un ottimo risultato: 6° di classe. Da quel momento (purtroppo il cervello fa brutti scherzi!), sono entrato nel tunnel che noi arcieri chiamiamo ‘target panic’ e non sono più riuscito a fare punteggi importanti.

All’inizio del mese di febbraio del 2016, ho visto i tre video introduttivi di AtletaVincente.com ed è come se Massimo mi avesse dato una scossa. Mi sono detto: “Ma queste sono le stesse cose che dice il mio allenatore da due anni!”, così ho subito acquistato il videocorso. I primi due video mi hanno aiutato a sbloccare qualcosa nella mia testa e, grazie alla mia volontà e alla pazienza e bravura del mio allenatore Piero Ciappetta, il 21 febbraio, quindi dopo neppure tre settimane di lavoro, sono salito sul podio con la medaglia d’argento al Campionato Italiano Indoor. Durante la gara ho provato quello che Massimo chiama ‘stato di grazia’ e mi è piaciuto parecchio. So bene che il percorso è ancora lungo e duro, ma la mia determinazione è tanta.

Ringrazio mia moglie che mi segue sempre alle gare per la sua pazienza, anche perché ho ‘contagiato’ nostra figlia, diventata praticante di questo stupendo sport. Un grazie, infine, a tutto L’Arco Sport Roma, che ha tifato per me durante la diretta su YouArco.

PS: ok, lo ammetto, nella foto mi sono tolto un po’ di pancia con Photoshop…

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Arcangelo Nuccilli
Arciere

 
 

Sono un arciere dal 1997. Dopo tanto tempo, ho ritrovato il gusto vero di questo sport, quel gusto che si prova nello stare insieme agli amici, e ho ottenuto un bronzo al Campionato Italiano Indoor 2016. Per molti, specie ‘quelli bravi’, un terzo posto sembrerà poca cosa. Per me, invece, è moltissimo, e per questo devo dire grazie.

Lo dico a mia moglie e a mia figlia, che mi consentono di vivere tutto ciò con tranquillità, ai miei compagni di squadra e ai dirigenti della Arcieri Certaldesi, una società piccola, ma felice.

Infine, dico grazie a Massimo Binelli, che pian piano sta cambiando la mia testa.

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Giorgio Bellucci
Arciere

 
 

Sono Maestro di sci e Allenatore Federale di 3° Livello da 15 anni. Ho contattato Massimo Binelli perché avevo tre obiettivi: migliorare la comunicazione con gli atleti che seguo, ragazzi e ragazze dai 13 ai 16 anni, al fine di rendere sempre più efficace l’insegnamento, aiutare i ragazzi a rafforzare le motivazioni e la consapevolezza dei propri obiettivi e imparare le tecniche per gestire al meglio le dinamiche di un gruppo.

Abbiamo svolto assieme un percorso completo di coaching sportivo, grazie al quale ho appreso le strategie di allenamento mentale per aiutare gli atleti a definire i loro obiettivi agonistici, controllare il dialogo interno e trasformare i pensieri negativi in pensieri postivi, praticare la visualizzazione, aumentare la concentrazione, gestire la tensione della gara, potenziare la motivazione e l’autostima.

I miei atleti hanno subito avvertito che qualcosa stava cambiando, soprattutto nel linguaggio che adottavo nei loro confronti. Dopo un primo periodo di reciproco adattamento, il clima del gruppo è migliorato molto e sono arrivati i primi risultati, sia in allenamento sia in gara.

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Simone Foppoli
Maestro di sci e Allenatore Federale di 3° Livello

 
 

Ho sempre avuto una personalità vincente, ma ultimamente mettevo in campo troppa voglia di vincere e poca gestione del ‘tiro per tiro’, del ‘qui ed ora’. Ho iniziato a seguire il videocorso Atleta Vincente a fine ottobre 2015.

Prima di ogni gara pratico la meditazione (la calma è importantissima nel biliardo) e la visualizzazione, e ho imparato ad adottare il pensiero positivo, che mi ha portato ad avere più ‘presenza’ e a cancellare i pensieri negativi che arrivavano. In poco più di un mese, sono arrivato all’ottava sessione e ho iniziato a mettere in pratica anche la ‘bolla’. In competizione mi aiuta molto, riesco a restare nel presente e raggiungo la massima concentrazione. Tensione? ‘Colpettino’ alla bolla e via! Rabbia, perché il mio avversario realizzava con un tiro fortunato? ‘Colpettino’ a sinistra e via! Pensiero su un tiro facile sbagliato? ‘Colpettino’ dietro e via!

Lo psicologo di Gustavo Zito, uno dei più grandi giocatori, un giorno mi disse: «Il biliardo è un gioco individuale, tu non giochi contro un avversario, ma giochi contro te stesso. Hai un numero di tiri per raggiungere un punteggio e devi fare del tuo meglio ad ogni esecuzione: la vittoria è solo una logica conseguenza della tua prestazione». La continua voglia di migliorarmi e di confrontarmi mi ha portato a contattare Massimo Binelli.

I primi risultati sono già arrivati, ho battuto i più forti giocatori del Norditalia – professionisti esclusi – e ho conquistato due primi posti in gare interregionali, perciò posso solo dire: GRAZIE MILLE MASSIMO!

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Fabio Bardon
Giocatore di Biliardo

 
 

Sono allenatore di pallavolo dal 1993 e sempre ho voluto prestare attenzione all’aspetto motivazionale, alle dinamiche di gruppo e a tutto ciò che, oltre la tecnica, possa aiutare al miglioramento della prestazione e al raggiungimento dell’obiettivo prefissato. Lungo la mia carriera ho quindi intrapreso studi specifici in tali direzioni, avvicinandomi a precorsi formativi che potessero darmi una completezza da allenatore anche sotto questo punto di vista. Ho iniziato a leggere libri, seguire aggiornamenti e lavorare con persone che si occupano in particolare di PNL (Programmazione Neuro Linguistica) e Coaching.

Durante la mia permanenza Carrarina, alla guida di una squadra militante nel Campionato Nazionale di B2 Femminile, ho avuto l’opportunità di incontrare, conoscere e confrontarmi con Massimo Binelli. Mi fa piacere dire che subito siamo entrati in sintonia, lo reputo persona attenta, preparata e puntigliosa. Anche se non abbiamo avuto modo di lavorare direttamente insieme, ho capito che è un professionista che ama il suo lavoro, conosce la materia e ben si sa porre col suo interlocutore. I nostri incontri ed i nostri confronti sono stati sempre molto utili e credo abbiano in qualche modo arricchito entrambi, io per lo meno ho avuto modo di riflettere su alcune cose e trovare degli spunti interessanti.

Dicevo persona disponibile, che se anche serve un consiglio al volo è sempre pronta a dare una mano, come è successo recentemente, anche se io ora alleno in un’altra città. Credo veramente che le nostre strade un giorno si possano incrociare e quel giorno sarà temuto dai nostri avversari…

Buon lavoro Massimo!

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Nicola Burrascano
Allenatore Fipav 3° Grado e 3° Livello Giovanile

 
 

A ottobre 2014, ho iniziato il percorso di mental coaching con Massimo Binelli. Sicuramente l’allenamento mentale, pur essendo una cosa nuova, appena scoperta e forse a volte sottovalutata, mi è servito tantissimo, per controllare ogni mia emozione, ma sopratutto per riuscire a realizzare in un tempo molto breve tutto quello che so fare, una volta per tutte.

In meno di un anno di lavoro, sono riuscita a diventare più determinata e più sicura, e ho dimostrato a me stessa e a chi crede in me che tutti i sacrifici vengono sempre ripagati, se si ha fiducia nei propri obiettivi.

L’oro conquistato con il mio partner Davide Trevisani ai Campionati Europei 2015, categoria Juniores Coppie Artistico, ne è la dimostrazione.

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Elena Pagliaro
Pattinatrice - Campionessa Europea 2015 Jun Coppie Artistico

 
 

Ho iniziato a partecipare alle sessioni di mental coaching ad ottobre del 2014. Inizialmente, lo confesso, ero piuttosto scettica, non credevo che l’allenamento mentale potesse servire a migliorare la mia prestazione, il livello di autostima, la concentrazione…

Abbiamo lavorato su molte tecniche, tutte interessanti, ma quelle che mi sono piaciute di più sono la ‘visualizzazione’, la cosiddetta ‘bolla’, l’ancoraggio e, infine, la tecnica dello ‘swish’.

Dopo sette mesi, ho capito che dentro di me è avvenuta una notevole trasformazione, perché ho cambiato totalmente il mio atteggiamento nell’affrontare una qualsiasi difficoltà o un ostacolo. Adesso, ad esempio, visualizzo sempre un esercizio, prima di farlo, e così lo affronto con più grinta e sicurezza, rispetto a prima.
Inoltre, ho migliorato anche il mio livello di autostima, che era molto basso, e sto imparando a controllare la mia rabbia e il mio corpo.

Tutto questo grazie a Massimo Binelli, il Mental Coach della mia società di pattinaggio artistico.

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Sara Panarelli
Pattinatrice

 
 

Massimo è competente, disponibile e aperto per spiegare al meglio gli obiettivi del suo lavoro, e si impegna per far sì che questi vengano raggiunti, una volta stabiliti insieme. Per quanto mi riguarda, mi ha seguito, seppure per breve tempo, in ambito sportivo e i miglioramenti sono arrivati molto presto!

Mi ha fatto aprire gli occhi e prendere conoscenza di aspetti e particolari che prima trascuravo o non conoscevo, come ad esempio i metodi per cercare di rimanere concentrata durante tutta una partita, senza perdere lucidità proprio nei momenti più importanti e decisivi. Oppure per cercare di avere una visione d’insieme del gioco (nel mio caso la pallavolo) che molto spesso, vuoi per l’agitazione e vuoi per la troppa concentrazione che agisce un po’ da paraocchi, perdiamo di vista.

Il lavoro con Massimo è stato utile anche per prendere piena consapevolezza dei miei mezzi, ma anche delle mie “mancanze”, e questo non è poco!

Grazie mille Massimo!

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Chiara Montemagni
Pallavolista