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Massimo Binelli

Mental Coach e Atleta Vincente

È un dato di fatto!
Se il 50% del valore di un atleta
è dato dalla preparazione fisica e tecnica,
il restante 50% è tutto nella mente!

Grazie alla potenza mentale puoi riuscire ad applicare a pieno e con successo tutto quello che hai appreso in allenamento.
Lo fanno i grandi campioni e puoi riuscirci anche tu!

Le testimonianze di 46 atleti che hanno intrapreso il percorso Atleta Vincente:

Francesco Grimaldi Francesco Grimaldi, Tiratore

Pratico tiro a segno da 12 anni, faccio parte del GS Esercito e sono in nazionale.
Ho sempre interpretato questo sport come qualcosa di puramente ‘esterno’, cioè tecnica, ore e ore di allenamenti al poligono e tanta preparazione fisica.

Nel corso degli anni ho avuto diversi problemi che ho affrontato con caparbietà. Sono persino uscito dalle fila della nazionale e poi ci sono rientrato… Sapevo che dentro di me, nella mia testa, c’era qualcosa che non andava, ma non ritenevo che fosse allenabile, anche perché nessuno mi ha mai indirizzato sulla strada dell’allenamento mentale. Sebbene io abbia vinto molto, mi sentivo un’opera incompiuta, mi mancava qualcosa, ed è per questo che dopo aver fatto un po’ di ricerche in Rete ho preso la decisione di seguire in autonomia il programma AtletaVincente.com e di studiare e applicare le Pillole di Coaching del libro Atleta Vincente, prima ancora di lavorare direttamente con Massimo Binelli.

In poco tempo, grazie alle videolezioni, al libro e all’esperienza e alla competenza di Massimo, ho già visto i primi cambiamenti. Il mio prossimo obiettivo è mettermi alla prova ai Campionati Italiani che si disputeranno a Milano dal 5 all’8 ottobre. Voglio affrontarli con uno spirito nuovo, per riuscire a dare il meglio di me, come faccio in allenamento, senza subire le pressioni della gara.
Sono orgoglioso di quello che sto facendo e ringrazio Massimo per essere entrato nella mia vita!”

Alessandro Nicotra Di San Giacomo Alessandro Nicotra Di San Giacomo, Allenatore della Nazionale Egiziana di Trap

"Alla fine del 2015, precisamente a ottobre, sono stato ingaggiato dalla Federazione Egiziana di Tiro a Volo con l’incarico di provare a qualificare per Rio almeno un atleta nella disciplina del trap, la fossa olimpica. In un mese ci siamo dovuti preparare per i Campionati Africani, l’ultima chance di avere la quota olimpica. Il tempo era pochissimo ed è per questo che mi sono messo subito alla ricerca di un mental coach che potesse fornire a me e ai miei atleti il necessario supporto mentale.

Ho visto alcuni video di Massimo e l’ho contattato, anche perché aveva già lavorato con dei tiratori. Superata la diffidenza iniziale, i miei atleti hanno iniziato a dialogare con sé stessi in modo positivo, e pian piano hanno sviluppato la mentalità vincente, quella del campione che ha fiducia nelle proprie possibilità, si assume sempre la responsabilità del proprio operato e dà il meglio in ogni circostanza.

In pochi mesi di lavoro, abbiamo raggiunto l’obiettivo di portare Ahmed Kamar, l’atleta di punta, non solo alla finale delle Olimpiadi, ma addirittura allo shoot-off per una medaglia, miglior risultato di sempre per un tiratore africano. Quinto assoluto, stritolato tra cinque veterani e plurimedagliati dei Giochi Olimpici.

Il tiro a volo è uno sport individuale, tuttavia è stato importante ‘fare squadra’ e far percepire agli atleti che tutti noi stavamo puntando ad un unico obiettivo.

Sono certo che questo sarà solo l’inizio di una lunga e proficua collaborazione con Massimo Binelli."

Sara Panarelli Sara Panarelli, Pattinatrice

"Ho iniziato a partecipare alle sessioni di mental coaching ad ottobre del 2014. Inizialmente, lo confesso, ero piuttosto scettica, non credevo che l’allenamento mentale potesse servire a migliorare la mia prestazione, il livello di autostima, la concentrazione…

Abbiamo lavorato su molte tecniche, tutte interessanti, ma quelle che mi sono piaciute di più sono la ‘visualizzazione’, la cosiddetta ‘bolla’, l’ancoraggio e, infine, la tecnica dello ‘swish’.

Dopo sette mesi, ho capito che dentro di me è avvenuta una notevole trasformazione, perché ho cambiato totalmente il mio atteggiamento nell’affrontare una qualsiasi difficoltà o un ostacolo. Adesso, ad esempio, visualizzo sempre un esercizio, prima di farlo, e così lo affronto con più grinta e sicurezza, rispetto a prima.
Inoltre, ho migliorato anche il mio livello di autostima, che era molto basso, e sto imparando a controllare la mia rabbia e il mio corpo.

Tutto questo grazie a Massimo Binelli, il Mental Coach della mia società di pattinaggio artistico."

Mauro Iotti Mauro Iotti, Triatleta

"A pochi mesi dalla partecipazione al mio primo Ironman, mi sono ritrovato in un momento di crisi mentale e interiore a causa di una gara preparatoria che si era svolta a maggio e non era andata come speravo. Avevo perso la motivazione e la fiducia in me stesso, così ho deciso di cercare aiuto.

Dopo svariate ricerche, ho conosciuto Massimo tramite il Web, il suo programma di lavoro AtletaVincente.com mi ha subito convinto e ho deciso di affidarmi a lui per allenare anche la mente ad affrontare questa grande sfida.

Pur avendo a disposizione soltanto poco più di un mese, Massimo ha saputo aiutarmi e in quattro settimane, con i suoi insegnamenti, sono riuscito ad applicare in gara il metodo “Atleta Vincente”, con buoni risultati. Mi sono focalizzato sulle “mie” motivazioni e ho eliminato i condizionamenti negativi, vivendo il momento. Ho gareggiato concentrandomi su me stesso, sui miei punti di forza, sulle mie sensazioni, e non più sulla paura di sbagliare o sulla paura del giudizio altrui.

Grazie al suo percorso di allenamento mentale, ho concluso la mia gara con un tempo migliore delle mie aspettative, e sono diventato un Ironman! Ora so come affrontare le grandi sfide con metodo e sicurezza, e ho deciso di sfidarmi nuovamente all’Ironman di Francoforte del 2020.

Grazie Massimo del lavoro che stiamo facendo!"

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Cosa imparerai nelle tre Sessioni di Allenamento Mentale Gratuite

Maria Varricchio Maria Varricchio, Tiratrice

"Mi chiamo Maria Varricchio e pratico tiro a segno. So benissimo che purtroppo non è uno sport abbastanza diffuso in Italia, ma per me è tutta la mia vita. Ho iniziato a praticarlo nel 2011, a soli 12 anni, e da quel giorno la mia vita è cambiata.

All’inizio era tutto perfetto, vincevo le gare ed ero molto spensierata, però piano piano le cose diventavano sempre più serie. Tre anni fa, al Campionato Italiano mi sono classificata al quarto posto, dunque da quel giorno, nonostante fossi ancora piccola, la Nazionale italiana iniziò a notarmi e da lì non passava un solo giorno in cui non ci pensavo.

Due anni fa, poi, sempre ai Campionati Italiani, la gara andò male ed ero quasi decisa a smettere per la troppa delusione. Quando però stavo per comunicarlo agli altri, arrivò una notizia inaspettata… Ero finalmente stata convocata al mio primo raduno con la Nazionale italiana!

Da quel momento, ho partecipato a ben quattro gare internazionali e perfino ai Campionati Europei; tutto andava bene, nonostante spesso mi facevo condizionare dai giudizi negativi. Arrivò il giorno del Campionato Italiano, mi preparai tutta l’estate per questa competizione, però l’ansia e la paura di deludere gli altri mi stavano distruggendo inconsapevolmente.

Tutto quell’anno avevo vissuto con la paura che il mio sogno, tanto desiderato, potesse svenire nel nulla per un solo passo falso da un momento all’altro; e così fu. Le gare andarono male e conseguentemente mi comunicarono che non sarei stata convocata per un po’ di tempo. Piansi ogni giorno per un mese intero, il solo ricordo mi faceva scendere le lacrime e non c’era una sola gara che andasse bene.

Mio padre però, vedendomi stare continuamente male, fece delle ricerche su Internet e venne a conoscenza dell’allenamento mentale. Scaricò varie informazioni sull’argomento, ma all’inizio ero abbastanza scettica, non credevo molto che mi potesse aiutare a superare quel momento, e dunque lasciai perdere.

Un giorno però mi ricordai che mio padre mi aveva parlato di un certo Massimo Binelli, il quale spiegava l’allenamento mentale e le strategie di gara attraverso dei video su YouTube, così, prima di una gara molto importante, decisi di consultarne qualcuno. Un video tirava l’altro, dunque decisi di mettere in pratica qualcosa di quello che avevo imparato durante la gara.

Fu un successo, arrivai prima e l’unica persona che volevo ringraziare in quel momento eri tu! Da quando ho iniziato a vedere le tue sessioni di allenamento la mia vita è cambiata, ma soprattutto la mia mente. Potrebbe sembrare strano, ma per me tu sei il mio “eroe”.

Nessuno era mai riuscito a farmi riflettere sull’aspetto mentale dell’allenamento e solo adesso capisco quanto sia fondamentale nella vita di un atleta. Facendo parte del progetto Atleta Vincente, mi sento anche io un vero e proprio Atleta Vincente, anche perché ho notato fin da subito un cambiamento in me stessa.

Adesso non mi spaventa più niente, il giudizio delle persone non mi tange e la paura di affrontare una gara non prende più il sopravvento su di me, bensì l’unica certezza che sento dentro è che questo cammino mi porterà verso il successo.

Sono davvero fiduciosa di raggiungere tutti gli obiettivi che mi sono posta e sono certa che con il tuo aiuto sarà davvero più semplice.

Esprimerti a parole la mia immensa gratitudine sarebbe impossibile, ma voglio solo dirti GRAZIE con tutto il cuore!"




Napoli, Universiadi 2019: Maria Varricchio vince il bronzo nella pistola ad aria compressa da 10 metri e si racconta in questa intervista pubblicata l’11 luglio su Anteprima24.it.

Francesca Talamo Francesca Talamo, Tiratrice, ex campionessa italiana

"Ciao Massimo, seguo AtletaVincente.com e ho acquistato il tuo libro a luglio, in un momento di forte crisi a livello personale e sportiva. Ho iniziato a leggerlo dal letto dell’ospedale mentre ero ricoverata e in quei giorni stavo meditando se mollare lo sport che tanto mi ha dato in questi anni (il tiro a segno), ma che nel contempo mi ha portato anche molte delusioni. Onestamente, se mi sono rimessa in gioco è stato per merito delle tue prime Pillole.

È stata una ventata di positività. Ho deciso di riprovarci perché lo devo soprattutto a me stessa. Non voglio più crearmi aspettative o cercare il risultato per soddisfare gli altri. Devo essere io a ritenermi soddisfatta o no delle mie gare o allenamenti.

Oggi ho tentato di affrontare nuovamente una gara. Non era un appuntamento ufficiale, e proprio per questo lo ritengo un test, un punto di partenza dal quale iniziare a lavorare e a migliorare. Negli ultimi anni, affrontare una gara per me era diventato uno scoglio quasi insormontabile, perché ero sempre alla ricerca dei punti, ed è deleterio, come tu sai meglio di me. È come un cane che si morde la coda: vuoi fare i punti e non riesci, ti deprimi, tenti di ripetere la tua gara migliore e non ce la fai, e ti deprimi ancora di più… E affondi, lentamente, e non ti riesci ad alzare. Questo è successo a me in questi anni.

Oggi ho messo in pratica le tue prime Pillole, mi sono creata un mantra che mi ripetevo colpo dopo colpo. Per la prima volta dopo tanto tempo la mia amica ansia si è presa un giorno di ferie! Sono soddisfatta per come ho gestito la gara. I brutti colpi sono arrivati ma in altre occasioni quei colpi condizionavano l’andamento della gara. Oggi no. Se il tiro non era buono, continuavo a gratificarmi e a ripetere il mantra. Di solito avere pubblico alle spalle mi metteva in difficoltà.

Oggi no. Non mi interessavano le persone, pensavo solo a fare bene il mio lavoro. Il punteggio finale è ben lontano dalle mie aspettative e dai punti che nel 2009 mi portarono a conquistare il titolo italiano, ma oggi va bene così. Nella Pillola 4 chiedi se chi non prenderà la medaglia ma si sarà migliorato si potrà ritenere soddisfatto. Beh, in passato ti avrei detto di no. Oggi invece ti dico di sì. Io in questa gara non avrò la medaglia, ma sono soddisfatta dei piccoli passi che sto facendo, grazie allo sprint che mi ha dato il tuo libro. Una volta ti avrei detto che il vero campione è colui che sa ripetersi. Oggi ti dico che il campione è colui che si rimette in gioco anche quando tutti gli hanno voltato le spalle, che si rialza e cerca di rimettete assieme i pezzi del suo puzzle.

È facile arrivare in cima quando tutti ti circondano di attenzioni, ma è quando quelli di cui ti fidavi che ti chiudono le porte in faccia che devi dimostrare di essere più forte. Ci vuole più grinta. Da questo punto voglio partire. Ho già steso i miei obiettivi, sono un po’ ambiziosi, ma non impossibili… Ce la farò? Te lo dirò alla prossima recensione. Intanto questa… Grazie Massimo, a te e al tuo libro!"

Atleta Vincente: Il Libro

Chi può veramente definirsi un Vincente?
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Chi è Massimo Binelli

Massimo Binelli Mental Coach - Sport Coaching

Svolgo la professione di Mental Coach, ossia Allenatore della Mente, specializzato in Sport Coaching, certificato da CMC Italia. Mi occupo di miglioramento delle performance e di raggiungimento di obiettivi, attraverso lo sviluppo delle potenzialità individuali.

Ho un passato da Atleta Vincente, come azzurro della Nazionale italiana di Pesistica, Gruppo sportivo della Polizia di Stato “Fiamme Oro”, detentore di 11 primati italiani, e ho un presente da Atleta Vincente, nella mia seconda carriera sportiva dedicata all’Atletica Leggera. Nel 2015, assieme ai miei compagni di squadra, ho vinto il Tricolore Indoor nella Staffetta 4x200. Nel 2016, sempre nella Staffetta 4x200, con la Nazionale ho conquistato il titolo di Campione Europeo Indoor, battendo il primato italiano che resisteva da 10 anni!

È così importante sottolineare che mi ritengo un Atleta Vincente? Sì, è importante, perché vuol dire che i fattori di successo che condividerò con te, messi a punto in oltre 35 anni di esperienza, tra Atletica Pesante e Leggera, continuo a sperimentarli e a perfezionarli sulla mia pelle, giorno dopo giorno, e questa è la miglior garanzia di qualità che io possa offrirti.